PAOLO DI GIROLAMO

Cortoonist e illustratore

Paolo Di Girolamo è nato a Roma nel 1927. A soli 17 anni viene scelto, unico italiano, a lavorare per la Walt Disney insieme ad altri colleghi europei. Tuttavia la madre lo induce a rinunciare, facendo leva sull’unità della famiglia e sulla diversità culturale della società americana. Di Girolamo inizia la sua carriera come cartoonist nel 1958, realizzando le scenografie per i primi documentari animati della Corona Cinematografica. In seguito, dopo esser stato assunto alla Incom, fonda un proprio studio di anim"Paolo Di Girolamo"azione, la Di.Gi International.

Nel 1975 Paolo Di Girolamo crea i personaggi e scrive la sceneggiatura del lungometraggio di animazione Viva D’Artagnan per la regia di John Halas, firma il cortometraggio Le favole europee, An…ghi…gò e diverse sigle Rai, fra le quali quella di Buonasera con…Tino Scotti e Bianco, Rosso e Verdone con un giovanissimo Carlo Verdone. Inoltre, per il leggendario programma Super Gulp! Di Girolamo realizza gli episodi di Sturmtruppen per Bonvi e Lupo Alberto per Silver.

Con Guido Vanzetti Di Girolamo realizza il primo pezzo di animazione al computer, intitolato Angelo Musco. E poi in seguito decine di filmati, sigle, collaborando alla realizzazione di diversi lungometraggi animati. Di Girolamo ha fondato anche una scuola, la Cartoon School, da cui sono usciti allievi quali Marco Cinello ed Emanuela Cozzi, poi passati all’estero a lavorare con Spielberg, e Maria Teresa Scarponi, approdata alla DreamWorks.

Attualmente Paolo Di Girolamo collabora con diversi studi di animazione  e sta lavorando alla realizzazione di un archivio personale curato dall’Associazione Culturale Il Faro di Alessandria.

ITALO MAGRINI

Documentarista (Gioia dei Marsi 05-05-1918, Chieti 20-10-2007)

Documentarista cinematografico e televisivo, amante della natura e cultore dell’immagine, Italo Magrini nasce a Gioia dei Marsi, cuore dell’Abruzzo montano, il 5 maggio 1918.
Ben presto inizia il suo percorso di avvicinamento a un mondo fatto di immagini, fisse e in movimento. Nel 1936 frequenta la Scuola Specialisti Fotografi dell’Aeronautica, classificandosi secondo su 330 allievi del suo corso. Docente di fotografia e cinematografia pratica fino al 1938, Magrini presta servizio per lo Stato Maggiore dell’Aeronautica di Roma lavorando nel settore foto-cinematografico dell’Arma fino all’inizio del 1940.
Inviato in Libia nel mese di febbraio dello stesso anno, realizza il suo primo servizio documentaristico per conto dell’Istituto Luce. Durante la Seconda Guerra mondiale effettua 230 ore di volo come operatore cinematografico e fotografo di bordo. Rientrato in Italia nel 1942, riprende servizio allo Stato Maggiore, dove rimane fino all’8 settembre 1943. Finita la Guerra, nel 1947 inizia la sua attività di documentarista cinematografico.

Italo Magrini è scrupoloso autore del soggetto e della regia; spesso cura anche la fotografia, il montaggio e l’adattamento musicale delle sue opere grazie a una formazione eclettica e completa. La passione per la fotografia naturalistica e il gusto per la composizione dell’immagine lo accompagnano scatto dopo scatto, fotogramma dopo fotogramma, rendendolo narratore consapevole della sua terra. Una Visio Naturae impressa nel profilo del Salviano e nelle asperità del Velino; resa nel bianco di una cima innevata e nei colori di un campo fiorito. E poi la montagna, da sempre sua compagna fedele e fonte di ispirazione continua.

Molti i riconoscimenti ottenuti da Magrini nella sua lunga carriera, da Venezia a Roma passando per Avezzano, sua città d’adozione. Con la sua attività di documentarista – si legge nella motivazione per il conferimento della Grande medaglia d’argento – Magrini ha contribuito alla “diffusione in Italia e all’estero di una bella immagine della nostra terra attraverso lavori di grande valore artistico”.

Italo Magrini ha realizzato documentari, cortometraggi, servizi giornalistici e scattato centinaia di fotografie. Ha impresso sulla pellicola pagine d’Abruzzo; ci ha lasciato la prima storia visiva della Marsica.

ITALO MAGRINI VISIO NATURAE

Mostra video-fotografica a cura di Emiliano Alleva

Omaggio alla memoria del documentarista e fotografo Italo Magrini, scomparso nel 2007. Precursore della documentazione cinematografica in Abruzzo, Italo Magrini ha raccontato la Marsica con il linguaggio delle immagini addentrandosi in territori tanto suggestivi quanto sconosciuti.

Primo divulgatore della cultura e della tradizione abruzzese attraverso le immagini cinematografiche, le sue opere hanno avuto diffusione nazionale ed internazionale. Una pluriennale attività di documentazione tra natura, arte e storia, raccontata dalla mostra Visio Naturae, promossa dal Comune di Avezzano nell’ambito degli Eventi Estate 2008.

La mostra, curata da Emiliano Alleva per Il Faro di Alessandria, comprende una sezione fotografica che raccoglie alcuni degli innumerevoli scatti realizzati da Magrini nella sua lunga carriera, e una sezione video, realizzata da multimediart image studio, in cui vengono riproposte alcune sequenze dei suoi documentari più noti. La Visio Naturae di Italo Magrini, intesa in tutte le sue forme, a colori e in bianco e nero, riusciva a coniugare tecnica e capacità contemplativa. Le stesse che sono rimaste impresse nelle sue immagini.