Luis Bacalov
Noto per le sue colonne sonore premiatissime, Luis Bacalov è autore di una svolta epocale del pop sinfonico italiano, grazie al Concerto grosso dei New Trolls.
Pianista e compositore tra i più acclamati, Bacalov è nato a Sant Martin di Buenos Aires il 30 agosto 1933. Ha iniziato a studiare musica a cinque anni con Enrique Baremboim e ha continuato con Berta Sujovolsky, allieva di Schnabel. Precosissima è stata pure la sua attività di concertista come solista, in duo con il violinista Alberto Lisy e in gruppi da camera in Sudamerica, Spagna, Parigi. Le sue ricerche sul folklore musicale di varie nazioni sudamericane sfociano in trasmissioni per la Radio e la televisione colombiana dove fa conoscere, come interprete, anche la produzione pianistica americana dell’otto/novecento.
Dal 1959 è attivo in Italia e in Francia come compositore e collabora con registi di spicco per film entrati nella storia del cinema: Lattuada, Scola, Damiani, Petri, Giraldi, Di Leo, Wertmüller, Kurys, Scola, Lefebvre, Borowczyk, Greco, fratelli Frazzi, Pasolini, Fellini, Radford, Rosi. Per le musiche de Il Postino di Massimo Troisi riceve premi e nomination: Davide di Donatello, Globo d’Oro della Stampa Estera in Italia, Oscar dell’Accademia of Motion Pictures Arts and Science, Nastro d’Argento dell’Associazione Critici Cinematografici, Premio Bafta (Brithish Academy for Film and Television Arts), Premio Nino Rota. Per La Tregua di Francesco Rosi ha una nomination per il Davide di Donatello: il cd dedicato a rielaborazioni per pianoforte e orchestra dei tanghi di Piazzolla ha ottenuto una nomination ai Latin Grammy Awards 2001. Nel 2001 compone lo score del film–tv Come l’America prodotto da RaiUno. Nel 2005 si cimenta in una personale rielaborazione del Dies Irae di Tommaso da Celano.
Bacalov svolge intensa attività come pianista e direttore d’orchestra in Europa e America per Radio e Televisioni e per Società di Concerti. Accanto al repertorio tradizionale e contemporaneo, esegue musiche di autori latinoamericani, incluse le proprie. È anche autore di composizioni per chitarra, violino, per vari gruppi strumentali e per pianoforte e orchestra. Celebre è la sua Misa Tango per soli, coro e orchestra. Con il suo quartetto con bandoneón, contrabbasso, percussioni e pianoforte esegue con sensibilità, passione e intelligenza composizioni che ricercano punti d’incontro fra culture musicali diverse, approdando a un risultato fortemente sincretico (musica contemporanea, urbana, etnica).
